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CUTROFIANO
Operosa cittadina di quasi 10.000
abitanti, posta ad 85 metri sul livello del mare,
distante 27 km da Lecce, 20 da Gallipoli, 26 da
Otranto, 50 dal Capo di Leuca.
La sua centralità nel Salento la fa diventare unottima
soluzione per chi viene da noi per la prima volta
e vuole raggiungere con facilità le mete
artistiche e balneari che si trovano lungo la
costa.
Cutrofiano vanta unampia estensione di
vigneti e uliveti che abbracciano da ogni parte
il centro abitato, rendendo piacevolissima la
villeggiatura estiva nelle sue campagne.
Caratteristica nel mese di settembre lapertura
delle cantine durante la vendemmia.
A rendere unico questo paesino, lantichissima
tradizione artigianale della lavorazione della
terracotta: Cutrofiano, infatti, si chiamerebbe
così perché con la creta del sottosuolo si
confezionava il cutrubbu o utello oppure pentola
e, per estensione, ogni oggetto di creta che nellantico
greco siculo si diceva cutra.
Largilla e Cutrofiano costituiscono da
sempre un binomio inscindibile, come documentano
frammenti di ceramica antica di produzione locale
ritrovati in siti diversi del vasto agro
cutrofianese ed attualmente conservati nel Museo
Comunale della Ceramica.
Presente nellarea ellenofona, faceva parte
della cosiddetta Grecia Salentina, vi si è
parlato una forma di dialetto greco, detto grico,
sino allOttocento, professato il culto
secondo il rito greco sino al Seicento e
attualmente molti termini dialettali hanno questa
origine
BREVI CENNI STORICI
Grazie ai numerosi e significativi
ritrovamenti archeologici, possiamo affermare che
intorno a Cutrofiano vi furono insediamenti umani
fin dalla fine del Neolitico e nelletà del
Bronzo. Dopo Messapi, Romani e Bizantini, nel
1270 il casale di Cutrofiano fu donato da re
Carlo I dAngiò al proprio familiare
Galchero de Merniaco ma nel 1315 fu acquistato da
Raimondo del Balzo. Nel 1480, prima di espugnare
Otranto, i Turchi lo distrussero. Nel 1636
Alfonso del Doce diventa duca di Curofiano fino a
quando trentanni dopo i ducati di
Cutrofiano e Sogliano non passano nelle mani dei
Filomarini. Allultima dei Filomarini,
succede nel 1845 il figlio Gaetano dAragona
che sposa Sara Pryce
la principessa dei
nostri nonni che muore nel 1897.
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